Chirurgia e Terapie Intraperitoneali
Il trattamento delle neoplasie peritoneali si basa su strategie integrate che combinano chirurgia avanzata e terapie intraperitoneali, selezionate in funzione delle caratteristiche istologiche e cliniche di ciascun caso.
L'approccio terapeutico alle neoplasie del peritoneo si è evoluto significativamente negli ultimi decenni, passando da un'ottica palliativa a strategie con intento curativo o di controllo a lungo termine della malattia. L'integrazione tra chirurgia citoriduttiva e terapie intraperitoneali — HIPEC e PIPAC — rappresenta oggi lo standard di riferimento nei centri di eccellenza internazionale.
La selezione dei pazienti candidabili a questi trattamenti richiede una valutazione accurata dell'estensione della malattia, del performance status, delle caratteristiche istomolecolari del tumore e delle condizioni cliniche generali.
Le Tecniche
Cytoreductive Surgery — CRS
La chirurgia citoriduttiva è una procedura chirurgica complessa finalizzata alla rimozione di tutta la malattia macroscopicamente visibile all'interno della cavità peritoneale. L'obiettivo è ottenere una citoriduzione completa o ottimale, condizione indispensabile per massimizzare l'efficacia dei trattamenti intraperitoneali successivi.
L'intervento può comprendere resezioni multiple di organi addominali e pelvici coinvolti dalla malattia, peritonectomie parziali o totali, omentectomia e linfoadenectomia. La complessità tecnica richiede un'esperienza chirurgica specifica e un setting operatorio dedicato.
Hyperthermic Intraperitoneal Chemotherapy
La HIPEC è una tecnica che prevede la somministrazione intraoperatoria di chemioterapia riscaldata direttamente nella cavità peritoneale, al termine della citoriduzione chirurgica. Il calore amplifica l'azione citotossica dei farmaci, aumentando la penetrazione nei tessuti neoplastici residui.
La procedura ha una durata variabile, generalmente compresa tra 60 e 90 minuti. La scelta dei farmaci, della temperatura e dei protocolli di somministrazione è guidata dalle caratteristiche istologiche del tumore e dai dati della letteratura scientifica disponibile.
Pressurized Intraperitoneal Aerosol Chemotherapy
La PIPAC è una tecnica innovativa che consente la somministrazione di chemioterapia in forma di aerosol pressurizzato direttamente nella cavità peritoneale, mediante accesso laparoscopico. La pressurizzazione migliora la penetrazione del farmaco nel tessuto neoplastico rispetto alla somministrazione liquida convenzionale.
A differenza della HIPEC, la PIPAC è eseguita in laparoscopia e può essere ripetuta a intervalli regolari, consentendo al tempo stesso una valutazione bioptica della risposta tumorale. Trova indicazione prevalente nei pazienti non candidabili a citoriduzione chirurgica o come trattamento in linee avanzate.
Confronto
Le tre tecniche non sono mutuamente esclusive: in molti casi sono integrate in sequenza nell'ambito dello stesso percorso terapeutico, sulla base dell'evoluzione della malattia e della risposta al trattamento.
| Caratteristica | CRS | HIPEC | PIPAC |
|---|---|---|---|
| Obiettivo | Rimozione della malattia macroscopica | Trattamento della malattia microscopica residua | Controllo della malattia in sede, valutazione della risposta |
| Accesso | Laparotomia | Intraoperatorio (dopo CRS) | Laparoscopico |
| Ripetibilità | Limitata | Singola seduta con CRS | Ripetibile a cicli |
| Intento | Curativo / controllo a lungo termine | Curativo in combinazione con CRS | Palliativo / terapia di conversione |
| Stadiazione | Valutazione intraoperatoria (PCI) | Associata a CRS | Biopsia contestuale possibile |